sabato 9 gennaio 2010

Vergogna


Provo vergogna, per quanto sta accadendo in Calabria, per le aggressioni ai lavoratori extracomunitari (molti dei quali rifugiati), presi a bastonate e fucilate per essersi ribellati ad una condizione disumana. Provo vergogna per questo paese che sta sprofondando nella barbarie. Leggete

lunedì 4 gennaio 2010

Il Karaoke di Doppiaazione!





Bene arrivati nel 2010! Iniziamo l'anno con una canzone di Bennato quando eravamo fanciulle io e Frittella, la sempre attuale "In prigione in prigione!" di Bennato. Questo pregevole pezzo prende spunto, come tutti sanno, da un ironico episodio di "Pinocchio" in cui Collodi descrive un mondo alla rovescia, dove gli onesti vanno in galera e i furfanti invece no, han pure ragione!
Mmmmm...
Tutti insieme adesso!

In prigione, in prigione! di Edoardo Bennato (dall'album Burattino senza fili)

Tu che sei innocente
tu che non hai fatto niente
tu che ti lamenti
perchè ti hanno imbrogliato
allora adesso senti:

Tu andrai in prigione
in prigione, in prigione
proprio tu, in prigione
e che ti serva da lezione!

Tu che hai rispettato
le leggi dello stato
ti senti sfortunato
ti senti perseguitato, offeso
amareggiato, allora:

In prigione, in prigione!...

Tu che hai calcolato
tu che hai provveduto
tu che non hai mai sgarrato
tu che alla giustizia
ci hai sempre creduto

Tu andrai in prigione!

Tu che indaghi sempre
sul conto della gente
e non ti fermi alle apparenze
ma analizzi, scavi e poi
sputi le sentenze, allora:

In prigione, in prigione!

Tu che sei avvocato
serio e preparato
ridi e scherzi poco
ma conosci tutte le regole
del gioco, allora:

In prigione, in prigione!

e tutti i professori
medici e dottori
notabili e avvocati
e tutti i capi
dei sindacati, tutti!

Tutti quanti in prigione!

Quanta gente onesta
tutta preparata a festa
che si avvia verso il mare
li dovete bloccare, fermare
catturare, si

per madarli in prigione!
in prigione, in prigione
tutti quanti in prigione
e che vi serva da lezione!

In prigione, in prigione
in prigione, in prigione!
E non dò spiegazione!

coro anche tu in prigione
tu vuoi fare il santone
anche tu in prigione
anche tu in prigione!

no lasciatemi!
c'è un errore
io sono il giudice
lasciatemi, c'è un errore
no, no, c'è un errore!...

domenica 3 gennaio 2010

Frittella, Speck e la Psyco Gatta


Da anni aspettavo di avere un gatto: non c'è niente di più coccoloso di un gatto, di più amabile di un gatto, di più gattoso di un gatto. Certo, speravo che l'avrei trovato (o meglio, mi avrebbe trovata) quando mi fossi trasferita in campagna, ma non è stato così. I miei genitori mi hanno blandita per circa un mese: "C'è una micina in cortile, oh così bella, noi non la possiamo tenere, ma voi..."
Ho resistito fino a che ho potuto, ma poi le temperature siberiane delle scorse settimane mi hanno fatto temere che della micetta rimanesse una specie di bastoncino findus peloso e ho ceduto. Poco prima di Natale mio padre mi ha portato la piccola Lena, una tartarugata di circa tre anni a pelo lungo. Una gatta terrorizzata e molto, molto STRANA.
Ha paura di tutto, ma suppongo che per un animale vissuto nella pace della campagna, ritrovarsi in un appartamento di città, pieno di rumori assurdi (e quello di Speck è particolarmente rumoroso, con i vicini che trapanano i muri ad ore improbabili, il ristorante filippino dove si canta e si suona, la setta del sottoscala...) sia un bello shock.
Non solo: chiccazzo sono questi due bipedi che popolano codesto luogo? Sempre così assurdamente premurosi, desiderosi di farmi contenta? Sono sicura che ogni tanto se l'è chiesto.

Sicuramente Lena (questo il suo nome definitivo, almeno fichè lo gradisce) non ha avuto una vita facile, ma fa un sacco di cose curiose, anche per un gatto. Per esempio, ha un rapporto di colpa e vergogna coi propri escrementi. Il primo giorno che è stata da noi non ha fatto nè pipì nè pupù, ma il mattino dopo se l'è fatta addosso sotto al letto. Fare la cacca per lei era un vero dramma, la teneva finchè non scoppiava e allora finiva per mollarla dove si trovava (una volta quasi sul letto!). Poi, con pazienza, Speck le ha fatto vedere dove era il caso che la facesse e la faccenda si è sistemata. Resta il fatto che non possiamo entrare in bagno mentre lei fa i bisognini, perchè si spaventa e schizza via. Schizza via pure se entra in bagno e sei seduto sulla tazza o ti stai lavando i denti...
Anche il pranzo, la cena e gli spuntini preferisce consumarli in privato, guai ad arrivare in cucina mentre sgrufola nella sua ciotola, gira il capoccino e quasi certamente se la darà a gambe o vi soffierà...
Inutile poi cercare di farla giocare, perchè non gioca, almeno con noi. Di giorno ci copriamo di ridicolo cercando d'invogliarla al gioco come tutti i gatti e tentando finti inseguimenti che hanno il solo effetto di terrorizzarla. Inutile agitarle un nastro davanti, non guarderà quello, ma voi che lo muovete sperando che ne sia attratta, mentre lei probabilmente si chiede perchè stai agitando quell'oggetto con tanto entusiasmo. Tra l'altro ne consegue che non sia possibile ipnotizzarla facendole dondolare un orologio vicino agli occhi.
In compenso la notte tu dormi e lei saltella dando addosso ad un tappo di sughero o alla pallina che le ho comprato ma che di giorno ignora con noia.
Oh, e guarda la televisione, prediligendo programmi intellettuali, senza troppe sparatorie che la disturbano assai. Le piace poi la musica classica, s'è ascoltata tutto il concerto di Capodanno di quest'anno, sdraiata accanto a me sul divano.

Ma la cosa più sbaorditiva è il teletrasporto! Infatti, a dispetto della sua totale pigrizia, a volte ci stupisce: una sera stavamo parlando di lei e la sentivamo grattare in bagno nella sua cassettina. Sentivamo grattare, ma quando ci siamo girati abbiamo visto che lei era lì, seduta sulla sua coperta. Siamo corsi in bagno aspettandoci di trovare un altro gatto. Invece niente. Il rumore era cessato.
Altre volte sei in cucina e lavi i piatti e lei non c'è, sei sicura. La ciotola del suo cibo è piena. Lavi un piatto e giri la testa: improvvisamente la pappa è sparita e lei è in salotto che ronfeggia beata.
Che Lena sia un' aliena felina? O il gatto di bordo dell'Enterprise? Serial Gatto o Gattaliena?
Scotty, dammi più bocconcini di pollo!

venerdì 1 gennaio 2010

Pace e Letizia

Avrei voluto dedicare il mio primo post dell'anno alle sbronze, alle feste, alla visione di "Tutti insieme appassionatamente" con tanto di karaoke. Invece, mi tocca iniziare con il sindaco di Milano che ha avuto la pensata di dedicare una strada o un parco a Bettino Craxi.
Mi sono presa la briga di ascoltare (resistendo al desiderio di spaccare il computer) l'intervista che la signora Moratti ha rilasciato (oh, sorpresa) a Red Ronnie.
A parte il fatto che non è possibile lasciare commenti al video, si assiste ad un incensamento di Bettino Craxi come "figlio di Milano", "grande innovatore", "autore di politiche sociali valide ancora oggi". Già sarebbero opinabili questi giudizi (hanno fatto bene alla politica le sue innovazioni? Sono state positive politiche sociali come l'abolizione della scala mobile?), ma viene completamente taciuto il problema fondamentale, cioè che Craxi fu condannato in tre gradi di giudizio per reati legati alla corruzione. Questo è il motivo della polemica, del quale però non si fa parola.
Provano a convincerci, la Letizia e il Red, ci danno proprio dentro. Craxi è stato perseguitato, sapete? Essì, un capro espiatorio, poveretto. Non era il solo coinvolto in "Mani Pulite", d'accordo, ma era uno dei pezzi più grossi in campo e quando qualcuno si mette in questo genere d' affari può finire a dover pagare per tutti. Era un uomo intelligente e scaltro a sufficienza per sapere quello che faceva, era cosciente dei rischi che correva, anche quando scappò in Tunisia.
Quando poi si tira in ballo la "riunione", il voler mettere pace con questi gesti, resto sconcertata. Perchè, si pacifica qualcosa dedicando una via a un condannato per corruzione? O piuttosto si cerca di dimenticare o di legittimare quel reato? E perchè è sempre gratificando la memoria di questi personaggi che dovremmo risolvere i conflitti? Non si potrebbe che ne so, dedicare una via a Pinelli, tanto per cambiare? O a Valpreda, che finì in galera per un reato non commesso, un "figlio di Milano" a cui ancora la città non ha chiesto scusa?
Posso a questo punto consigliare anche per Prosperini (sempre che venga condannato in via definitiva per i reati di cui è accusato) un giardinetto o una via che porti il suo nome.

mercoledì 30 dicembre 2009

Cult of Personality


Oggi ho trovato in un negozio del centro "Brivido nella notte", un film con Clint Eastwood in cui il mio eroe interpreta un dj radiofonico perseguitato da una fan un pò matta. Letta la trama, non ho potuto fare a meno di pensare alle aggressioni a Joseph e Silvio.
Perchè il significato di questi avvenimenti (ammesso e non concesso che si tratti di roba "genuina", non pilotata e non organizzata, dubbio che ormai mi attanaglia per ogni avvenimento mediaticamente rilevante) secondo me è stato vagamente travisato. Gli episodi di persecuzione o addirittura aggressione a personaggi pubblici sono abbastanza comuni. C'è sempre stato qualcuno che andava fuori di matto per un cantante, un attore, un politico, qualcuno così fissato dal cercare un contatto fisico, con l'oggetto delle proprie attenzioni.
Mi viene in mente Bjork, di cui un fan fuori di testa si era innamorato giungendo addirittura al suicidio per dimostrarle il suo "amore". E che dire del povero John Lennon, freddato da un ammiratore, talmente ossessionato da lui che era giunto ad identificarcisi (ammesso e non concesso che non sia stato un complotto della Cia come alcuni sostengono)?
Qualcuno dirà: Ma si tratta rockstar! D'accordo, ma allora di Ronald Reagan, mandato all'ospedale da un altro simpatico psicopatico che voleva far colpo sulla sua attrice preferita?(Povera Jodie Foster, immaginatevi come si deve essere sentita).
Mi ricordo poi, che proprio Berlusconi è stato eletto "rockstar dell'anno" da Rolling Stone (con grande scazzo di Monty). E' una questione di rapporto coi media: apparire, esserci, ed essere vincenti, di potere, di successo. Immagini del genere, inutile dirlo, fanno sognare, nel bene e nel male.
E tra tanta gente che resta abbagliata e adorante, c'è anche uno svitato che o ti scrive lettere (e non ci credo che il Joseph Ratzinger e il Silvio non ne ricevono di questo genere) o ti viene a cercare, per baciarti o menarti, in ogni caso per "marchiarti". Non farsi stringere la mano, ricevere il tuo tocco santo, ma per darti il suo, per dirti "Tu sei importante, ma pure io!"
Roba da matti? Essì, chi lo nega, ma c'è anche questo al mondo. E non voglio dire che un personaggio pubblico dovrebbe rinunciare ad essere appunto pubblico, le guardie del corpo esistono per quello. Diciamo che è un rischio che si sa di correre; solo che in Italia, abituati come siamo ai complotti ci precipitiamo subito a cercare un lato oscuro, pure se forse (di rado, lo ammetto) non c'è.

Perchè non è successo niente del genere in passato? Perchè questa è la prima volta nella storia che in Italia i politici hanno un' immagine mediatica. Pensate ad Andreotti, che immagine mediatica aveva? Una volta i politici si facevano vedere poco alla tv e probabilmente erano convinti che meno li si vedesse, meglio era per loro. Adesso è il contrario. Si può anche andare in Parlamento ma NON si può far senza un'apparizione in qualche programma televisivo, nel bene e nel male.
Insomma, non tutti quelli che cercano un contatto a suon di modellini del Duomo sono Gavrilo Princip*.
Certo, meglio un fiore che un modellino del Duomo... Mettete dei fiori, nei vostri cannoni, perchè non vogliamo mai la gueeerraaa...!PEACE AND LOVE
*Gavrilo Princip era uno degli autori dell'attentato di Sarajevo, che fu la causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Io non mi ricordavo il nome...

sabato 26 dicembre 2009

Il Natale cinematografico di Frittella!




Il Natale per me rappresenta (come credo per tutti, da sempre) quello che una spiaggia rappresenta per un naufrago sperso in mare da un sacco di tempo, un'approdo, una salvezza. I giorni di vacanza, l'allentarsi della morsa del lavoro, la prospettiva di riunirsi con la parentela (l'arrivo di Ciambella e Brotchen, il ritorno della cugina Lasagnetta da Venezia) e di vedere e sentire amici magari da tempo persi. Tutto questo mi piace. Si tratta di una specie di ritorno, di regressione ai tempi dell'infanzia, a quando preparavo i regalini per i miei parenti e la Vigilia appendevo le palline all'albero (adesso ho un alberello "tutto compreso" con già tutte le decorazioni montate, basta tirarlo fuori dal sacchetto di plastica).
Così, non mi disturba affatto se la tv si mette a trasmettere le vecchie commedie Americane che guardavo da bimbetta, tipo Doris Day, Dean Martin, Shirley McClaine, quei film con storie basate su una serie di idiotissimi equivoci che dalla sigla iniziale (cantata da un coretto gaudente) sai già che finiranno bene, in modo rassicurante, banale e conformista.
La cinica Frittella molla il colpo e lascia piacevolmente appiattire il suo elettroencefalogramma dai gorgheggi di Julie Andrews in "Tutti insieme appassionatamente" (un classico della famiglia, una riprogrammazione cerebrale operata dal nostro genitore in lunghi anni di repliche) o dalle danze di "Singin' in the rain" (strepitoso, senza scherzi).
Una volta di questi tempi c'erano un sacco di film di Jerry Lewis, ma adesso purtroppo è completamente passato di moda. Il mio preferito era "Artisti e Modelle", con Dean Martin che faceva il lumacone con una bionda insipida e Jerry che veniva concupito da una scoppiettante Shirley McClaine.
Oggi come oggi molte delle gag e molti dei concetti morali espressi in questi films appaiono ridicoli, roba da cadere dal divano dal moto sussultorio delle risate. Soprattutto Doris Day era fonte di irrefrenabile ilarità (anche perchè a 30 anni ce la volevano spacciare per una 19enne...). Però ribadisco, basta spegnere il cervello.
Adesso le commedie degli anni 80/90 stanno diventando i nuovi classici, e John Cusack la fa da padrone. Proprio l'altro giorno sbirciavo "Serendipity, quando l'amore è magia", un filmetto zuccheroso, ma tutto sommato sopportabile, col nostro John alla ricerca della donna della sua vita...Sapete di quei film che vorrebbero farti credere che è tutto possibile...Beh, comunque lui ne ha diversi e quindi per le prossime feste ci sarà sempre un angolino per John Cusack...
Anche le commedie adolescenziali degli anni 80 ogni tanto ci scappano, ma a parte qualche giovane appassionato di vintage e qualche coetaneo nostalgico, penso che ormai non interessino più a nessuno, quindi tra breve scompariranno.
Ed ora, intoniamo tutti insieme: The Hills are aliiiiive! With the sound of music....!
Buone Feste!

martedì 22 dicembre 2009

Il Karaoke di Doppiaazione!


Questa settimana, avvicinandosi il Natale, chiudendosi le scuole, e realizzandosi il sogno di Frittella di 15 giorni di dormite, Doppiaazione ha deciso di regalarvi un momento di ilare stupidera! Perciò eccovi "Last Christmas", canzunciella degli Wham, facile da canticchiare da soli o in coro! Sgoliamoci!

Last Christmas, I gave you my heart
But the very next day, You gave it away
This year, to save me from tears
I'll give it to someone special

Last Christmas, I gave you my heart
But the very next day, You gave it away
This year, to save me from tears
I'll give it to someone special

Once bitten and twice shy
I keep my distance but you still catch my eye
Tell me baby do you recognise me?
Well it's been a year, it doesn't surprise me

(Happy Christmas!) I wrapped it up and sent it
With a note saying "I Love You" I meant it
Now I know what a fool I've been
But if you kissed me now I know you'd fool me again

Chorus

(Oooh. Oooh Baby)

A crowded room, friends with tired eyes
I'm hiding from you and your soul of ice
My God I thought you were someone to rely on
Me? I guess I was a shoulder to cry on
A face on a lover with a fire in his heart
A man undercover but you tore me apart
Oooh Oooh
Now I've found a real love you'll never fool me again

Chorus

A face on a lover with a fire in his heart
(Gave you my heart)
A man undercover but you tore me apart
Next year
I'll give it to someone, I'll give it to someone special
special
someone
someone
I'll give it to someone, I'll give it to someone special
who'll give me something in return
I'll give it to someone
hold my heart and watch it burn
I'll give it to someone, I'll give it to someone special
I've got you here to stay
I can love you for a day
I thought you were someone special
gave you my heart
I'll give it to someone, I'll give it to someone
last christmas I gave you my heart
you gave it away
I'll give it to someone, I'll give it to someone