martedì 11 maggio 2010

Il Karaoke di Doppiaazione!


Per tutt'altro motivo mi sono imbattuta dopo tanto tempo ne "La Donna Cannone" di Francesco De Gregori. Wow, che testo favoloso, mi vengono i brividi anche solo a leggerlo!

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò
Quando la donna cannone d'oro
e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà.

E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.

E con le mani amore per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò.
E non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne e ossa non torneremo più.
E senza fame senza sete e senza ali senza rete voleremo via.

Cosi la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì.

E con le mani amore per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò.
E non avro` paura se non saro` bella come vuoi tu
ma voleremo in cielo in carne e ossa non torneremo più.
E senza fame senza sete e senza aria senza rete voleremo via.



domenica 9 maggio 2010

Con le migliori intenzioni


Il Politically Correct è una delle piaghe del nostro presente, qualcosa che costringe a non dire mai chiaramente le cose come stanno in virtù di un rispetto per l'altro.
A livello di espressione personale (in politica, nel giornalismo etc.) fino ad ora s'è dimostrato inadatto, costringendo a volte a vere e proprie mutilazioni dei concetti, ad arrivare in modo astratto ad immagini reali.
Quello che però vi racconto è paradossale.
Due sere fa ero a lezione di Lingua dei Segni e l'insegnante (sorda) ha evidenziato come la dicitura "Italiano per non udenti" che compare sulle copertine dei dvd finisca per indicare nei sordi degli essere imperfetti. La normalità, sostiene, è sottintesa essere l'udente e la non normalità diventa il "non udente".
In effetti ha ragione, dal suo punto di vista. Potrà sembrare un questione marginale, ma per i sordi (e penso anche le altre categorie che rientrano nel gruppo dei "disabili" o "diversamente abili") diventa importante.
Infatti credo che il problema sia tutto nostro (udenti, vedenti ecc), che soffriamo di un pietismo cronico e non riusciamo a rapportarci in modo equilibrato con chi è diverso ma uguale a noi, quindi a chiamare le cose col loro nome e nel tentativo di essere delicati finiamo per offendere.

martedì 4 maggio 2010

The beautiful people: Gemella Ciambella dice addio allo spacciatore del piano terra


Chi conosce me e Brötchen e ci e' venuto a trovare almeno una volta nella nostra casetta, si sara' accorto del forte odore di "erbe pregiate" nelle immediate vicinanze (e oltre) dell'appartamento del nostro vicino del piano terra.

Il nostro vicino fumava un casino...e non parlo di semplici sigarette. Era facile accorgersi se era in casa o no, l'odore della sua attivita' raggiungeva il secondo piano. La nebbia avvolgeva gli scalini. Non siamo certi che spacciasse, ma la presenza di alcuni tipi strani che piu' di una volta hanno preso a calci la sua porta ci fa pensare che commerciasse pure.
Ecco, parlo al passato perche' il nostro vicino ha traslocato, improvvisamente la settimana scorsa. E' la fine di un'era. Non mi ero accorta della sua dipartita perche' in realta' casa sua sembrava sempre un po' disabitata: scura, senza quasi luci accese, l'unico segno di vita era la finestra aperta per lasciare entrare i suoi due gatti. Un po' come il "Bates Hotel" di "Psycho".
Il fumatore del piano terra ha lunghi capelli ricci, tenuti insieme da un elastico, come uno studente metallaro venuto fuori male. Vestito eternamente di nero e tremndamente pallido, mi salutava ma memore della serata in cui ci aveva invitati ad entrare a bere qualcosa da lui pensava, che io non parlassi mai tedesco.

Forse era meglio cosi, che non sapesse che parlo anche il tedesco ora. La sera che ci invito' ad entrare da lui sembrava che ci stesse aspettando, era estate ed io ero da poco arrivata a Berlino. Non molto convinti io e Brötchen accettammo l'invito e lui ci fece sedere in cucina, una cucina davvero taccolenta e disordinata che dava il tetano solo a guardarla.
Il fumatore cerco' subito una sedia per noi, tiro' fuori una sedia a dondolo con una pelle di pecora sopra che puzzava di pipi' di gatto...mi sedetti su una sedia da cucina "Kein Problem!!" dissi.
Restammo per tipo un'ora e il nostro ospite, fumato come sempre, deliro' raccontando a Brötchen sempre lo stesso episodio di uno dei gatti che aveva portato dentro un topolino, in seguito ucciso da un topo piu' grande, lui stesso ucciso poi da uno dei due gatti.

Un'altra volta ci aveva chiesto se pagavamo le stesse tasse per la casa: gli avevano addebitato tutte le tasse della casa senza dividerle tra i vari inquilini. Era come pazzo. Certo per lui la vita li' non era facile: al piano terra con tutte le finestre che danno sul cortile (protette con inferiate fisse dal look "in gabbia") sentiva tutto: la gente che passa e urla (specialmente dopo le feste), le bottiglie che vengono buttate nei bidoni del riciclo (ma in realta' tutti i bidoni sono di fronte a quell'appartamento). Come se non bastasse, con la moda del nostro palazzo di lasciarsi dietro pezzi di mobili e cianfrusaglie varie ogni volta che si cambia casa, davanti alle sue finestre si ammucchiava ogni genere di spazzatura. Non c'e' da meravigliarsi che fumasse cosi tanto, cercava forse di sopravvivere in quell'inferno di rumori e puzza.

Nonostante tutto pero', giocava a calcio coi bambini e salutava sempre cortesemente. Andava in giro con un cappotto nero con la mantella tipo Sherlock Holmes. Da li' mi aveva fatto un po' paura...sembrava un aspirante Goth, uno che vorrebbe ma non ha il fisico. Certo era pallido. E non ho mai capito quale fosse la sua occupazione...non lavorava mai...o almeno cosi penso io,
si allora forse era davvero un piccolo spacciatore.
Oppure era maestro di cerimonie per sabba infernali...
Una volta l'inverno scorso l'abbiamo incontrato per strada con degli amici suoi che a me sembravano neo nazi, ma devo dire che gli estremisti di destra o sinistra non li riesco a distinguere gli uni dagli altri, hanno un codice di abbigliamento molto simili.

Comunque non sapro' mai (per fortuna) delle sue tendenze politiche: il nostro vicino ha finalmente cambiato casa. Niente piu' fumi aromatici dalla sua porta, niente piu' tipi strani che cercano di sfondargli la porta. Anche lui e' parte di questo grande tessuto cittadino, di questa Berlino le cui fibre sono piccoli esseri umani PAZZI.
Se fossi stata sua cliente mi sarebbe dispiaciuto perdere il negozio di erbe cosi vicino a casa, ma dato che non fumo niente non credo mi machera' la sua attivita'. Forse la sua vivace presenza mi manchera'. Ma qui sono ironica.

Il nostro ex-vicino si e' congedato nel suo stile: ha lasciato l'appartamento pieno di spazzatura e la porta aperta col blocco della serratura girato come se la porta fosse chiusa, cosi adesso si puo' solo accostare. Chiunque adesso potrebbe entrare e pernottare li. Ma che importa? La societa' che gestisce il condominio ci ha detto domenica, che forse mercoledi' avranno tempo di venire a dare un'occhiata.

sabato 1 maggio 2010

Come Voyager




Da non crederci. Non bastava Giacobbo coi suoi misteri forlocchi. Adesso ci si mette anche Carlo Lucarelli, con la trasmissione "Almost True" in cui si fanno ipotesi fuori di testa sulla vita delle rockstar più famose. Stasera tira in ballo Bob Dylan e dice che non è mai esistito e non è altro che una serie di sosia che come ne L'uomo Mascherato si danno il cambio. Nella prossima puntata cosa vedremo, Elvis contro i Templari? La chitarra di Hendrix era in realtà il Sacro Graal? Cosa c'entrano i Rolling Stones con i cerchi nel grano? Ed i Beatles con la Sacra Sindone? Che influenza ha avuto Rennes le Chateau su Eric Burdon e gli Animals?
E dato che è tutto uno scherzo, perchè?

El Topo



Finalmente la piccola Lena comincia a fare il gatto.
I miei genitori le hanno regalato un piccolo topo di gomma, di quelli che fanno BEP! quando li schiacci. Inizialmente lei non lo ha degnato troppo, ma dopo qualche giorno (ravvisando forse una somiglianza con i tappi di sughero, suoi compagni di gioco che semina per tutta la casa) ha cominciato a prenderlo a sberloni, come fanno i gatti.
Bisogna dire che Lena si dedica a El Topo particolarmente quando non cediamo alle sue esagerate richieste di pappa; allora comincia a scazzottarlo, quasi con rabbia, come per sfogarsi "E' colpa tua se non mi danno da mangiare, tiètiè!"
In quegli istanti sembra una piccola pugile professionista o una lottatrice di wrestling pelosa...
El Topo non se la prende, commenta con degli allegri e surreali BEP! BEP!
BEPBEPBEPBEP!

giovedì 22 aprile 2010

Gagagagaga 4 :just for fun!



Ciambella e Frittella l'avevano detto, Lady Gaga sarebbe un'ottima Barbie. Ecco cosa ha realizzato un artista ispirandosi alla nostra eroina:
http://www.flickr.com/photos/veik11/sets/72157621855594581/detail/

Gagagagaga 3: chiacchere da bar




Pensavamo che il contributo di Lady Gaga a questo blog si fosse esaurito, invece ecco un altro tassello della storia che magicamente, senza chiedere si mette al suo posto.
Sabato scorso eravamo al bar del Mario a pranzare. Mario, come ricorderete se avete letto il post dello scorso anno è anche musicista, e conosce bene l'ambiente della musica leggera italiana.
Eravamo lì che parlavamo del più e del meno e non so come vien fuori Lady Gaga. Dopo un pò di discussione sui meriti della fanciulla, Mario ci rivela che lei è la cugina di...
Cristiano Malgioglio!!!!!
Ritengo che -a meno che non stia prendendomi in giro- il Mario sia abbastanza bene informato... D'altronde, lo stile di Lady ha dei punti di contatto con quello dell'illustre parente...
Stay tuned per altre rivelazioni!