sabato 17 dicembre 2011

La storia spiegata attraverso youtube

Nella nostra famiglia abbiamo iniziato un nuovo esperimento mediatico: spiegare attualita' e storia attraverso citazioni di video di youtube. Non e' un' idea mia o di Frittella bensi del nostro papa' Vino di Pompelmo.
In famiglia ridiamo come matti ad ogni nuovo episodio, abbiamo dunque deciso di farvi parte di questo gioco.
 Ci spiace se non capirete l'ironia ma in quel caso vuol dire che siamo davvero i soli che la trovano divertente.
Viel Spass!

Capitolo 1, la crisi dell'euro 2011 e la risposta inglese alla EU.

Salvate l'euro: reazioni inglesi positive alla manovra salva euro (primi 15 minuti)
http://www.youtube.com/watch?v=-Gu4Vb0svSE&feature=related

Riunione EU: la delegazione inglese arriva a bruxelles per la riunione alla UE
http://www.youtube.com/watch?v=tn2hNU0tXds&feature=related

A questo punto la UE ascolta gli esperti per risolvere la crisi
http://www.youtube.com/watch?v=aLqIWd10ccY

Reazioni al piano franco-tedesco: gli inglesi accolgono il piano franco-tedesco per salvare l'UE
http://www.youtube.com/watch?v=a1GIpcosU_k&feature=related

Spiegazione della Crisi dell'euro: era da tempo annunciata...
http://www.youtube.com/watch?v=-e0llpU3y2U


lunedì 28 novembre 2011

Lena e i suoi amici

La piccola Lena è socievole e anche se i suoi umani sono sempre prodighi di coccole, si è cercata degli amici. Il primo è Mr Topo, che vi abbiamo presentato un pò di tempo fa.
Poi c'è il Mostro Jungla Psichedelico che mi ha regalato la mia amica Insalatina. Lena adora annusarlo e se lo sposto lo va a cercare. Quando è sulla sua poltrona, appoggia il capino sulla pancia del Mostro e dormicchia rapita.
Il Mostro Giungla Psichedelico canta la ninna nanna a Lena

Ah Zaino, tummeprovochi e io te meno!
L'altro, inaspettato amico è lo zaino che mi ha regalato Speck. Se lo lascio in anticamera o in salotto, Lena gli salta addosso e ci fa la lotta, accanendosi sugli spallacci e le tasche laterali. A volte lo zaino è pieno e passa al contrattacco cadendole addosso...Lena finge sorpresa e poi l'attacca nuovamente...E così via...

domenica 13 novembre 2011

S'è fatto tardi

Onestamente non me l'aspettavo più. Troppe volte avevo sperato, avevo visto la meta vicina e poi questa si era allontanata di nuovo, procrastinata a chissà quando. Chissà quando è finalmente arrivato e sono incredula e felice come chi si sveglia da un bruttissimo sogno, come chi scopre che alla fine le cose si aggiustano.
Tutti dicono che ora inizia la parte peggiore, che saranno sacrifici (ancora) e rinunce. Ma io so benissimo che le cose non sarebbero state diverse senza queste dimissioni, e se ora potrebbe essere che ci salviamo, con Mr.B eravamo condannati.
Dunque, domani affronteremo quello che ci aspetta, ma oggi lasciateci gioire.

mercoledì 9 novembre 2011

Philippe l'affabulatore

Mi ricordo quando Philippe Daverio era assessore alla cultura per un sindaco leghista: la sua più grande impresa fu un barocco carnevale ambrosiano da 400 milioni di lire (mi pare), praticamente si bevve tutto il budget di un anno in una settimana. Gli fecero un mazzo così, ma non mi risulta che se preoccupò troppo.
Dopo quell'esperienza (che mi pare non abbia replicato) egli tornò al suo lavoro, cioè il critico d'arte, e cominciò a produrre un piccolo programma trasmesso la domenica, all'ora di pranzo su Rai3.
Un itinerario di un'ora durante il quale Philippe saltella qua e là trasversalmente a mostre, musei e fiere d'arte, collegando elementi magari lontani anni luce l'uno dall'altro (chessò, StarWars, i pittori fiamminghi, "Madame Bovary", i Puffi...) con grande abilità.
"Passepartout" (questo il nome del programma) scandito acusticamente dalla nobile sicumera del conduttore, scorre piacevolmente, anche se a volte faccio fatica a seguire fino alla fine tutto il discorso. Ma l'argomento è interessante, le immagini sono belle, non è necessario capire tutto.
Daverio ha una cultura mostruosa, annichilisce tanto è capace di parlare di TUTTO, dall'estetica della grafica degli incarti di caramelle, all'evoluzione storico, filologico, artistica di Cortina d'Ampezzo, fino al design berlinese degli anni 2000, facendo collegamenti con cinema, architettura, letteratura, poesia, ed esibendo con leggiadrìa mìse che come originalità fanno il paio con quelle di Ciambella. Lo sto guardando ora, ed ha una camicia gialla e una bombetta blu.
A completare il tutto una scelta musicale estremamente originale, poco classica (contrariamente a quello che si potrebbe pensare) e sempre azzeccata.
Non sorprende che "Passepartout" sia diventato in tempi così televisivamente bui -un nuovo medioevo mediatico-un programma con un vasto pubblico che continua a crescere, nonostante RAI 5 stia trasmettendo repliche del 2009 e (purtroppo) pare che non potremo vedere la nuova serie, dato che la RAI lo avrebbe bloccato. Oscuri i motivi di tale scelta, forse è un programma è troppo intelligente, divertente e fuori dai formati classici di una televisione sempre più omogeneizzata.
Per ora accontentiamoci delle repliche, ma speriamo di vedere presto "Le nuove avventure di Philippe Daverio".

venerdì 28 ottobre 2011

Anticipi di stagione

Un paio di volte all'anno mi compro Burda, rivista di moda fai da te tedesca, dalle taglie giganti per noi italiane e dai modelli talvolta molto teutonici...In regalo col numero di novembre c'è una rivista di decoupage per le feste di fine anno...

Che dire, un titolo che andrebbe perfettamente per un disaster cinepanettone con tanta sfiga sotto l'albero...Occhio alla testa!

sabato 22 ottobre 2011

L'orrore corre sul filo

Ultimamente ho scritto molto poco su questo blog: oltre alle solite questioni lavorative e di corsi, si sono aggiunti influenze e mal di denti cosmici che mi hanno colpita.
Ma non siamo qui per lamentarci, il motivo per cui scrivo oggi è Gheddafi.
La questione è già ampiamente dibattuta sui giornali e dal tg7 di Mentana ma è comunque materiale che dà da pensare: la crudeltà, l'umiliazione e l'esposizione del corpo del tiranno come un trofeo, l'accanimento di Bruno Vespa a mostrarci esattamente il buco da cui è entrato il proiettile nella testa del morto, il riprendersi col telefonino vicino al cadavere per poi diffondere questi filmetti sulla rete e le implicazioni morali e di buongusto di questi atti.
Personalmente non ho dubbi, tutto questo mi fa orrore. Ho la ferma convinzione che le vittime della follia di un dittatore non siano in gran parte capaci, nonostante tutto, di questo genere di violenza che denota spregio della vita, perchè le vittime sanno bene cosa sta provando il loro aguzzino e non sanno veramente se sono in grado di essere altrettanto vili e insensibili alla sofferenza.
La violenza delle vittime è sempre qualcosa di terribilmente doloroso a sua volta, e se si compie è qualcosa di talmente grave che non si ha davvero voglia di riprenderlo, di pubblicarlo in rete in modo da ricordarlo e farlo ricordare.
Tanto per fare un esempio legato al nostro quotidiano, quante volte ci siamo vendicati, vendicati veramente di Mobbing subìto? Io ne so qualcosa, quando riesci ad uscirne non ne vuoi più sapere niente, hai solo voglia di cominciare qualcosa di nuovo e lasciarti il passato alle spalle.
Chi ha bisogno di documentare un gesto del genere non prova niente, sta solo pensando ad un vantaggio futuro, a costruirsi un curriculum che gli assicuri un ruolo a venire in qualche ministero, o nell'esercito, un ruolo che potrebbe un giorno replicare quello del tiranno con cui oggi si sta fotografando.
Heichmann avrebbe potuto essere ucciso allo stesso modo di Gheddafi, portato in Israele e linciato da una folla colma di rabbia per il male subito, per le ferite ancora sanguinanti. Ma non è stato così: benchè palesemente colpevole, egli ha avuto un processo ed una sentenza. E le vittime hanno avuto una dolorosa giustizia, probabilmente inutile a consolarle, ma pur sempre giustizia.

Un processo a Gheddafi (come quello a Saddam Houssein) non avrebbe potuto, per ovvii motivi (anche e forse soprattutto politici e sociali) concludersi con un'assoluzione, ma questa violenza priva di rispetto, che viene utilizzata ed ampliata dai nostri mezzi di comunicazione non ha motivo di essere, è solo pornografia.

martedì 11 ottobre 2011

Trafiletto della moda di gemella Ciambella

Autunno inverno 2011/12
Questa formula di riassunto usata da Frittella mi piace molto percio' ve la propino anche io. Ebbene, l'autunno e' qui, l'inverno avanza, prepariamoci per il futuro.

Prova qualcosa di nuovo
Quest'anno Ciambella, ovvero io, consiglia di provare qualcosa di nuovo nel vostro stile. Un taglio di pantaloni che non avete mai considerato, un vestito che avete preso ma mai messo, persino un nuovo taglio di capelli. Osate. Buttatevi e guardate il risultato...ci saranno delle sorprese! (Buone, si spera).
Io per esempio sto' ponderando l'idea di prendere dei pantaloni che seguono la forma delle gambe, tipo leggings. Il motivo e' principalmente logistico: essendoci qui neve e pioggia in quantita', camminare coi pantaloni a zampa e' davvero sconsigliato perche' si bagnano in continuazione. Meglio quindi usare pantaloni che stanno negli stivali. E' una cosa che non mi e' mai piaciuta, ma chissa', potrei sorprendermi...

Inverno non vuol dire "sacco di patate"
Vestirsi bene e in modo termicamente efficiente non sono due cose che vanno necessariamente d'accordo. Negli ultimi anni la moda "tecnica" ha fatto passi da gigante: anche scalare l'Everest puo' essere fatto con stile. Non siamo ancora al top ma va meglio di 10 anni fa. A Berlino spesso non importa molto, fa talmente freddo che uno si dimentica di sembrare un ammasso di coperte in un deposito della croce rossa
MA QUEST'ANNO mi sono decisa a fare il passo decisivo per unire praticita' e stile in modo definitivo. Provateci anche voi e usate ogni sistema messo a vostra disposizione! Ma se potete evitate il pail...
Eleganza e praticita' insieme!

Datevi da fare
Se avete l'armadio pieno di roba e non riuscite a decidervi su cosa dare via perche' siete affezionati a tutto (a me succede), provate col riciclo: portate i vestiti da una sarta e fateveli modificare oppure se siete brave con la macchina da cucire fatelo voi. Chissa' quali capi esclusivi ne verranno fuori! Non abbiate paura dei pasticci, credo che all'inizio siano normali...Occhio agli abbinamenti!

La febbre del tutorial
Il che ci porta al tutorial. Se avete una macchina da cucire e provate da tempo a farvi vestiti da sole, avrete scoperto la magia dei tutorial su internet. Io ne ho scoperti un sacco, sia amatoriali che professionali, sono fantastici. Danno una tale soddisfazione quando il capo finito viene mostrato che quasi non si sente il bisogno di farlo noi. Ci sono tutorial per fare tutto, dalle mutande e  reggiseni, ai leggings a vestiti e giacche completi.

Eccovi un paio di link da provare:
 Scarpe Glitter

Leggings

 Vestiti e diverse trasformazioni di vecchi capi

 come fare un vestito multifunzionale


Come cucire stoffe elastiche

Come cucire le maniche

Fate un giro tra questi siti e vedrete, come me sarete talmente drogati da essi che passerete lunghe ore davanti al computer!


Diventate protagoniste in TV!
Frittella mi segnala un nuovo casting in italia per realtime television: lo trovate QUI

Se potessi lo farei anche io... :o)