lunedì 9 luglio 2012

Ancora per Lennox

Contattiamo Sua Maestà Elisabetta II e chiediamole di salvare Lennox! Scrivetele sulla sua pagina Facebook
Inoltre anche su questo sito si trovano indirizzi a cui scrivere!
Infine qualche aggiornamento. Continuiamo a seguire le notizie.

domenica 8 luglio 2012

Un appello per Lennox

Qualche mese fa il cane della foto fu sequestrato dalla sua famiglia dalle autorità di polizia irlandese. Apparentemente la sua somiglianza con un Pitbull ne fa un pericolo per la popolazione. La verità è che il cane è stato utilizzato nella pet terapy per una bambina disabile.
Per farla breve, dopo centinaia di appelli, manifestazioni, petizioni, purtroppo per domani è stata fissata l'esecuzione di un cane che non ha mai fatto nulla a nessuno e non è nemmeno della razza incriminata.
Questo è quello che racconta Facebook ed io ho scelto di crederci, di scrivere a tutti coloro di cui mi venivano forniti gli indirizzi, di firmare le petizioni. Sono cosciente che sulla rete le notizie sono manipolabili, ma se il rischio è quello di essere indifferenti mentre una creatura innocente muore, preferisco tentare.
Leggete questo articolo , andate sul sito http://www.savelennox.co.uk/ firmate la petizione e speriamo che serva a qualcosa.

giovedì 5 luglio 2012

Addio famosa deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole, addio

L'amore tra me e la deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole nacque in tenera eta'. Ero ancora una cucciola quando provai la fantastica mistura sul pane e da allora il nostro legame e' diventato sempre piu' forte. Non sono mai andata matta per caramelle o dolcetti di zucchero ammazza denti ma alla deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole non avrei mai potuto rinunciare.

Ebbene purtroppo questo grande amore, come quello di Romeo e Giulietta ora dovra' spezzarsi e io rinuncero' alla sua cremosa dolcezza.
"Perche' ti fai cio'?" vi chiederete. Ed ecco, e' presto detto: la deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole e quasi tutte le sue emuli creme al cioccolato contengono olio di palma. Per ottenere l'olio di palma bisogna coltivare la terra e dato che gli esseri umani sono tanti e sono ingordi, per soddisfare il loro bisogno di olio di palma si sta' facendo a pezzi la foresta amazzonica.

Voi direte "ma io sulla confezione leggo "olii vegetali" percio' non e' olio di palma!".
ahahahhaha! Ingenui: con questa denominazione si intendono olii vegetali si, ma di che origine??? spesso le ditte alimentari usano questa denominazione generica per non dichiarare l'origine dei loro ingredienti, per nascondere anche la vera qualita' degli olii usati. Dunque molto probabilmente, nei prodotti che contengono olii vegetali c'e' anche una percentuale di olio di palma.

"Ahhaha! sei la solita esagerata Ciambella!" vi sento dire "cosa vuoi che siano due spalmatine di deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole? non distruggerai certo la foresta amazzonica mangiando una fetta di pane!".
Be', in realta non e' solo "una fetta di pane": l'olio di palma e' usato in massicce quantita' ovunque. Leggete sui prodotti che comprate, l'olio di palma e' praticamente ovunque, anche in biscotti, alcuni tipi di pane e grissini, creme spalmabili, budini, etc.
Non vi basta? In tutti i vostri cosmetici, dalle creme idratanti a bagni schiuma e saponette, schampi e antirughe, si nasconde l'olio di palma: quesi furboni dei produttori lo nascondono sotto nomi chimici o nominano solo la sintesi chimica dei derivati ma statene certi, l'olio di palma e' li. E si, lo troverete anche nei vostri detersivi per la casa e il bucato.

Non parliamo poi dei cibi bio e dei cibi per vegetariani e vegani, loro sono praticamente basati sull'olio di palma. l'ironia e' che cercando di non uccidere certi animali ne uccidono altri, che perdono il loro habitat naturale, vengono catturati o uccisi.
Certo e' difficile evitare completamente questi prodotti ma basterebbe che la gente ci pensasse un po': le aletrnative ci sono ma la gente BIO e' troppo occupata a sentirsi "buona e giusta" per rendersi conto che si sta' rendendo complice di un massacro. Se la domanda dei consumatori per prodotti non contenenti l'olio di palma salisse, allora anche i prodotti comincerebbero ad apparire.

Insomma, se devo decidere chi amo di piu', la  deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole o le creature della foresta amazzonica, io scelgo la foresta amazzonica. Percio' deliziosa-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole, mia adorata, addio.

mercoledì 27 giugno 2012

Ultime di Giugno


Visto che Ciambella è scomparsa di nuovo ed i copiosi fans del blog vogliono notizie, eccomi qua, la vostra Frittella alla fine di un altro devastante anno scolastico.
Ne sono successe veramente di tutti i colori, a partire dal fatto che sono stata chiamata per un lavoro che qualcuno pensava di farmi fare gratis...Già, ma dopo ben tre mesi di promesse Frittella s'è svegliata, ha fatto brutto ed alla fine ha avuto un contratto.
Poi c'è stato chi i soldi non me li voleva proprio dare ed allora Frittella ha di nuovo dovuto fare casino per farseli sganciare.
Lieto fine?
Non lo so, se da una parte ottenere ciò che ci è dovuto è sicuramente una cosa buona e giusta, spesso mi chiedo se alla mia età sia normale dover fare casino per avere quanto mi spetta. E' frustrante non avere la certezza dei pagamenti per il proprio lavoro, e sento denigrata la mia professionalità. Certe cose pensavo la gente se le permettesse solo con gli sbarbati, ma evidentemente non è così.
La cosa è ancora più fastidiosa, visto che, lavorando con persone disabili, mi sono trovata ad interrompere un servizio, sentendomi pure tremendamente in colpa. Sono stata malissimo. Ma non c'era veramente altra maniera.

Mi sto rendendo conto che perfino questo ambiente, in cui l'obiettivo primario dovrebbe essere il bene altrui è in realtà dilaniato dalla cupidigia e dalla tentazione di fregare il prossimo. Spesso i soldi ci sono, solo che -proprio per la natura del lavoro di educatore con i disabili- chi tiene i cordoni della borsa sfrutta abilmente l'impalpabile eppure presente senso di superesponsabilità degli operatori: solo la scorsa settimana mi sono trovata a discutere con una collega più grande di me, con più esperienza di me che si dispiaceva per i contributi dimezzati all'assistenza alla comunicazione: si chiedeva come poter dire ai genitori dei ragazzini che segue che le ore sarebbero diminuite il prossimo anno.
Posso essere sembrata dura quando le ho risposto che lo doveva fare e basta, ma alla luce della mia esperienza posso dire che non c'è un'altra via. Se non diciamo niente, se troviamo sempre la maniera di far funzionare tutto come prima nonostante ci si paghi sempre meno, nessuno noterà la gravità della situazione e chi elargisce i contributi non subirà alcuna pressione dalle famiglie. Cercando di far bene, finiamo per far male, per convincere chi governa che è tutto a posto, si può tagliare, sempre di più, sempre di più.

Invece no: perchè chi lavora coi disabili finisce per non mangiare, perchè chi è pagato male lavora male, e chi lavora male nella scuola e coi disabili può fare danni enormi, e perchè in questa maniera i disabili diventano sempre più invisibili, sempre più un costo (che si può ridurre) e non una risorsa per la società.

Ho pensato di mollare tutto, definitivamente. Adesso ho deciso di riprovarci, ma pensando un pò più a me ed al mio miglioramento personale. Perciò l'obiettivo n.1 del prossimo anno è dare più esami possibile all'università...

lunedì 28 maggio 2012

Life in the 80ties

Chi non li ha vissuti non può ricordare quanto fossero folli gli anni '80: Le pettinature cotonate, le spalle imbottite, l'abbigliamento improbabile, l'edonismo, i risvolti ridicoli dei comportamenti e delle mode. Questo trafiletto che ho trovato su una copia d'annata di "Abitare" può però darvi un'idea: si sa che i "redazionali" sono pagine pubblicitarie travestite da notizie, ma qui non si riesce a capire come una delle più prestigiose riviste di architettura italiane abbia potuto spacciare un articolo del genere ai propri lettori. Di Pietro direbbe "Che c'azzecca?", noi ci limitiamo a lodare tanta creatività...Made in Italy.

domenica 13 maggio 2012

Cosa c'è sotto Macao?

La scorsa settimana si è gridato con gaudio all'occupazione del Grattacielo Galfa di Milano da parte di un collettivo di artisti chiamato "Macao". Alcuni han fatto salti di gioia, altri (pochi) hanno criticato. RadioPopolare di Milano approva, il Sindaco Pisapia dice "Sì, ok l'arte, ma nella legalità".

Tutta questa faccenda mi vede un pò dubbiosa. Devo dire di essere diventata molto critica in questo ultimo periodo e di non sopportare più le manipolazioni a cui siamo continuamente sottoposti: ogni tanto scopriamo qualcosa di spiazzante a proposito di qualcuno che avevamo sostenuto, anche solo moralmente, e oltre a rimanerci male diventiamo un pò più cinici.

Ecco, io sono parecchio cinica, e perchè mi faccio queste domande:
1) Ho lavorato al grattacielo Galfa (allora proprietà di un gruppo bancario) fino al novembre del 2005. L'anno successivo gli uffici sono stati spostati in un centro direzionale. Sono dunque 6 e non 15 anni (come invece sbandierato a destra e sinistra) che l'edificio è vuoto. Perchè gonfiare tanto questa cifra? Forse per far colpo sull'opinione pubblica???
2) D'accordo che la giunta Pisapia è di sinistra -e meno male- ma possibile che non si faccia neanche un pensiero a sgomberare una proprietà privata nel centro di Milano che un gruppo di persone ha occupato abusivamente? Queste persone, a giudicare dalle immagini di un telegiornale, appena entrati hanno subito installato una spina per servire birra...un pò strano? Insomma, vi ricordate il Leoncavallo e il Cox?
3) Ma chi sono questi artisti che in un periodo di crisi economica allucinante come questo, in cui i fondi scarseggiano per tutti e la gente si suicida perchè non ha lavoro possono permettersi di spendere il proprio tempo a ristrutturare gli spazi di un edificio del genere? Come mangiano? E dove hanno preso tutte le belle e costose attrezzature che ho visto in tv?
4) Dove prendono l'energia elettrica?
5) Come mai tanta gente in vista (tipo Daria Bignardi)li appoggia?
6) Il proprietario dell'edificio è attualmente Ligresti. Possibile che non s'interessi della sua proprietà?
7) Perchè occupare il Galfa, in posizione centralissima, vicinissimo alla Milano da bere di Corso Como, invece di un qualunque capannone a Quarto Oggiaro?

Sono cattiva? Mmmm, non lo so. Tutta la faccenda è ben strana. Una mia amica è andata a dare un'occhiata al Galfa e mi ha detto di aver avuto l'impressione di trovarsi di fronte a persone che non hanno le idee chiare su cosa fare di e dentro questi spazi. Io proseguo nel mio percorso cinico e prevedo che il grattacielo diventerà una torre di locali per feste "artistiche", oppure ai tipi di Macao sarà dato in gestione un teatro di Milano a costo zero (magari il Lirico?) o qualcosa d'altro. Sicuramente qualcuno avrà molta pubblicità da questa storia, ed i suoi bei vantaggi.
Aspettiamo e  vediamo....





domenica 6 maggio 2012

Pulizie e illuminazioni di primavera

Antefatto: da quando vivo con Brötchen ho avuto modo di osservare che per lui e' molto difficile buttare via qualcosa. In particolare, i vestiti.
Nonostante il suo guardaroba sia pieno e ogni tanto egli compri grosse quantita' di magliette e pantaloncini estivi, alla fine indossa sempre le stesse cose e non butta mai via niente.
Il risultato e' che, nel suo armadio, si puo' quasi "leggere" tutta la storia del suo stile. Senza risultato ho cercato di convincerlo a buttare via i suoi reperti anni 80': giacche gigantesche con le spalle imbottite, pantaloni a sacco, camicie dai colori e fantasie accecanti.

Eppure, a volte gli dei dell'Olimpo ci ascoltano: quando ormai avevo rinunciato a liberarmi dei nostri coinquilini fuori moda, e' successo il miracolo e a causa di un nuovo incarico lavorativo per una volta BrÖtchen ha dovuto indossare giacca e camicia ma ha trovato a malapena un esemplare di ognuna nel suo scrigno dei vestiti.

Dopo avermi fatto il defile' piu' divertente della stagione, provando tutto il provabile, Brötchen ha sentenziato: "ho un'armadio pieno di roba inutile! Devo buttare via quasi tutto e comprare qualcosa di decente!". Gaudio e gioia! Musica per le mie orecchie, mis sono fatta promettere che il sabato seguente saremmo andati a comprare qualcosa di decente per lui.

Ma, come avrete intuito dal titolo, la gioia e' stata seguita dalla consapevolezza che...chi cammina con lo zoppo inpara a zoppicare! Accompagnando un'amica a fare compere mi sono  guardata distrattamente nello specchio di un camerino ed eccomi li': capelli per aria, vecchi jeans e maglioncino del mio periodo extra-small...un incubo!! Come posso dare consigli agli altri se io mi vesto cosi?! E il colpo finale me lo ha inflitto la mia migliore amica berlinese, Piroggena: parlando con lei della mia osservazione dello specchio mi ha detto "Sei troppo critica con te stessa, ma se proprio vuoi cambiare qualcosa...io smetterei di mettermi sempre e solo pantaloni a zampa! E poi dovresti metterti magliette della lunghezza giusta per pantaloni o gonne, sono sempre troppo corte! E poi...basta mettersi una maglietta o camicia elegante e sotto dei jeans sdruciti!".
Questi commenti mi hanno colpito come una meteora in fronte!
Dopo l'essermi ripresa dallo shock, sono corsa al mio armadio ed eccoli: centinaia di vestiti meravigliosi e quasi per niente usati! Anche io come Brötchen, ho comprato un sacco di vestiti ma alla fine, per pigrizia, mi riduco sempre ad usare sempre gli stessi.

Questi li abbiamo trovati nell'armadio di Brötchen insieme ai vestiti...
Riusciremo, io e Brötchen, ad usare i nostri vestiti nuovi e mai indossati da anni? Riuscira' Brötchen a dare via i suoi "amici tessili" degli anni 80'? La risposta alla prossima puntata...