giovedì 15 ottobre 2009

Il Karaoke di Doppiaazione!

Questa settimana per nostro karaoke una scelta di Frittella, una canzone dei Gorillaz dedicata a uno dei meglio uomini di tutto il globo terracqueo! "Clint Eastwood"! Pronti a rappare? Yo!


Oh oh oh oh oh


I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm usless but not for long
The future is coming on

I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm usless but not for long
The future is coming on
It's coming on, it's coming on
(Rah, yeah)
It's coming on, it's coming on

Finally someone let me out of my cage
Now time for me is nothin' 'cos I'm couting no age
Now I couldn't be there now you shouldn't be scared
I'm good at repairs and I'm under each snare
Intangible (ah y'all) I bet you didn't think so
I command u to, panoramic view (you)
Look I'll make it all manageable
Pick and choose, sit and lose
All you different crews
Chicks and dudes, who you think is really kicking tunes

Picture you getting down and I'll picture too
Like you lit the fuse
You think it's fictional, mystical - maybe
Spiritual hero who appears on you to clear your view (yeah)
When you're too crazy
Lifeless for whose definition is for what life is
Priceless to you because I put ya on the hype shift
Did ya like it?
Gut smokin' righteous but one talkin' psychic
But among knows possess you with one though

I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm usless but not for long
The future is coming on

I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm useless but not for long
(That's right)
The future is coming on
It's coming on, it's coming on, it's coming on, it's coming on

The essence, the basics without it you make it
Allow me to make this child like nature
Rhythm you have it or you don't
That's a fallacy, I'm in them
Every sprout and tree, every child of peace
Every cloud and sea, you see with your eyes
You see destruction and demise
(That's right)
Corruption in the skies
From this xxxxxxx enterprise that i'm suked into your lies
The Russell that is muscles
The percussion he provides

For me I say God, y'all can see me now
'Cos you don't see with your eye
You perceive with your mind
That's the end (fuck em)
So I'm gonna stick around with Russ and be a mentor
Bust a few rounds of motherfuckers
Remember but the thought is
I brought all this so you can survive when law is lawless(right here)
Fearless, sensations that you thought was dead
No squealing, remember it's all in your head

I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm usless but not for long
The future is coming on

I ain't happy, I'm feeling glad
I got sunshine in a bag
I'm usless but not for long
The future is coming on
It's coming on, it's coming on, it's coming on, it's coming on...

My Future (future)
It's coming on, it's coming on, it's coming on, it's coming on...
My future
It's coming on, it's coming on, it's coming on, it's coming on...
My future...

Saggezza dal divano
























Il mio amico Ciccio ha osservato la parabola d'importanza che ha subito l'influenza "A" e sintetizzato brillantemente tale parabola:
"Da 'L'ombra dello scorpione'* a Topo Gigio".
Grande Ciccio.
*"L'ombra dello scorpione" è un romanzo di Stephen King in cui si racconta di un'epidemia che quasi estingue il genere umano

domenica 11 ottobre 2009

Leningrad Cowboys Go to Berlin!!



Surreali, esilaranti, bravissimi! I Leningrad Cowboys non hanno tradito le aspettative. L'ormai storica band finlandese immortalata da Aki Kaurismaki in tre film e molti video è arrivata all' Astra di Friedrichshain a Berlino (un piccolo locale dietro casa di Ciambella!) con uno spettacolo divertententissimo e pieno di energia. La sala non è molto grande e il palco piuttosto minuto, soprattutto ricordando quello del Total Balalaika Show. Ma questo giro il coro dell'Armata Rossa non c'è. Ci sono però due "mega"schermi di televisori molto vecchi e due grossi scheletri come scenografia (il loro ultimo album si chiama "Patria o Muerte",d'ispirazione messicana).
Aprono lo show due coriste ballerine tuttofare che improvvisano una danza tzigana in playback su due violini; mentre suonano entra la band, che comprende tre chitarristi, una sezione di fiati e ovviamente un fisarmonicista, tutti forniti di ciuffi, occhiali da sole e scarpe dalla punta spropositata.
Attaccano immediatamente con "Back in the USSR" dei Beatles, creando immediato entusiasmo. Subito dopo "Fight for your right(to party)" dei Beastie Boys incrociata con "Enter Sandman" dei Metallica infiamma ulteriormente il pubblico. Si capisce che non si tratterà di una serata di lenti e balli del mattone. L'enorme cantante biondo (ha un'invidiabile, lunghissima chioma) si rifugia nel retro ed al suo posto ricompare Elvis Leningrad, che altri non è se non il suonatore di trombone. Canta una "Viva Las Vegas"in versione Brasiliana. Subito dopo rientra il cantante "ufficiale" e riprende una raffica di successi per lo più in versione heavy metal. Molto bella "Perfect day" e grandissima "Ring of fire", dedicata a Johnny Cash in una specie di girandola country, metal, balcanica. I Leningrad sono grandiosi strumentisti e per loro è veramente uno scherzo cambiare arrangiamento in continuazione. Non sbagliano una nota, sono veramente infallibili. In ogni cover ne mettono tre o quattro, non risparmiando alcun genere musicale, dal punk al surf, al pop anni 80', a riprova della loro straordinaria abilità.
La loro messinscena è terribilmente ironica: proiettano immagini di filmati della Russia comunista mentre cantano i grandi successi del rock americano, deridono l'occidente che ha demonizzato il comunismo e il comunismo stesso facendosi beffe della guerra fredda e dei blocchi contrapposti. Mentre fuori Berlino celebra la riunificazione a senso unico, il gruppo Finlandese si prende gioco di tutto e di tutti.
Quando sul palco compare l'uomo aragosta (uno dei chitarristi) sappiamo di essere ormai in una dimensione parallela, di esclusiva proprietà dei Leningrad. L'uomo aragosta canta una canzone in Giapponese e poi lascia il microfono alle due coriste, che nel frattempo si sono cambiate credo per la terza volta e ci cantano e fanno ballare la "Ketchup song". E poi ancora, una delle mie canzoni preferite, "Delilah" che cantò Tom Jones e "Sweet home Alabama". Grandi grandi grandi.
Si salta, si canta, si strilla, sono esaltata!!! Sono talmente fuori di me dall'entusiasmo che non mi accorgo della freddezza di parte del pubblico, forse un pò troppo intellettuale e in là con l'età per scatenarsi. Me ne informerà mio cognato Brotchen, visibilmente infastidito da tanta flemma.
Peccato che il concerto duri veramente poco, un'ora e mezza intensissima, ma terribilmente breve. I bis sono due, interminabili e goduti al massimo: il primo è una canzone che purtroppo non ho riconosciuto in versione heavy, e il secondo è "Those were the days".
E' divertente e liberatorio, qualunque sia il vostro gusto i Leningrad possono soddisfarvi con la loro bravura e dimostrarvi che si può suonare bene e fare spettacolo; e sono ironici, una vera manna in questi tempi grami in cui la gente (rockstar ma non solo), soprattutto da noi, si prende tanto sul serio.
Se penso all'Italia mi sembra impossibile che possano venirci in concerto. Soprattutto di questi tempi nessuno capirebbe la loro comicità e magari sarebbero pure censurati.
Meno male che in Germania suonano spesso. Appena possibile voglio rivederli perchè mi sono piaciuti da matti e se avete l'occasione, andateci anche voi!

Vi segnalo il loro sito, dove tra l'altro potete ordinare i dischi (che pare non siano in vendita nei negozi) http://www.leningradcowboys.fi/

Di tutta l'erba

Occupandomi per lavoro e per passione della sordità (non quella della nonnina ottuagenaria ma quella di persone nate tali o divenute sorde in seguito a malattia), sono venuta in contatto col mondo della disabilità. Nonostante la peculiarità di questa condizione (che crea soprattutto un handicap comunicativo), una volta nel giro è quasi impossibile non venire in contatto con persone che lavorano con ciechi, autistici, e persone con handicap molto gravi, psichici e fisici. E se non conosci qualcuno che ci lavora, ti verrà quasi sicuramente offerto un lavoro con persone disabili.
Dopo un pò di tempo ti rendi però conto che per le istituzioni, una disabilità vale sostanzialmente un'altra. Al di là infatti delle sovvenzioni, è chiaro che per molti un sordo o un disabile motorio sono la stessa cosa di un autistico o di una persona affetta da sindrome di down.

Oltre ad essere di per sè una fesseria, perchè è ovvio che le terapie e le strategie didattiche (lavoro a scuola) non possono essere uguali per tutti, questo atteggiamento evidenzia un totale disinteresse a che i disabili entrino a pieno titolo a far parte della società, realizzandosi sia nella vita privata che in quella lavorativa. La cosa importante per le istituzioni sembra passare a qualcuno la patata bollente, poco importa se ha una preparazione adeguata. Succede così che molti sordi abbiano assistenti alla comunicazione che non conoscono la lingua dei segni e pretendono di essere ascoltate, o che ti venga proposto di seguire per le ferie persone con disabilità non identificate quando la tua specializzazione è sui non udenti. Potremmo parlare degli insegnanti di sostegno, che accettano il lavoro solo per una questione economica e a volte sono talmente disinteressati agli allievi che devono seguire dal cogliere qualunque occasione per abbandonarli con qualche compito assurdo mentre loro si dedicano ad altro. E questi sono solo i casi capitati a me.
Sono lavori mal pagati e poco considerati, dunque non ci si può aspettare grande qualità del servizio, anche se ho conosciuto persone che fanno molto più di quanto la paga imporrebbe loro. La sostanza comunque, è che a nessuno importa se un ragazzo con un qualunque handicap raggiunge il suo massimo di risultati a scuola, a nessuno importa che sia seguito adeguatamente con gli strumenti più adatti e integrato con tutti gli altri ragazzi. Sono tutti "handicappati" e quindi tanto vale isolarli in un gruppo unico.
E' un atteggiamento che genera pietismo e mancanza di professionalità, quando è l'ultima cosa di cui queste persone hanno bisogno. Insomma, non sarebbe ora di uscire da questa cultura della "provvidenza" che affida i bisognosi al caso e al buon cuore altrui? Non dimentichiamoci che di soldi intorno a queste persone ne girano un mucchio, solo che vanno troppo spesso a chi assume personale inesperto e lo manda allo sbaraglio, creando un altro tipo di problema, quello del lavoratore che se prende seriamente il suo ruolo si sente inadeguato e frustrato.
Son cose che fanno incazzare, ve l'assicuro.
La pietà non è necessariamente rispetto. E penso che i "disabili" se ne facciano ben poco della pietà e molto più del rispetto. Rispetto è dar loro la possibilità di realizzarsi come tutti gli altri, seguendo le loro esigenze, pretendendo anche perchè se nessuno pretende da noi, ci sediamo. Belle parole, che non sono la prima a dire, neanche l'ultima. Purtroppo.

sabato 10 ottobre 2009

Archeologia Oggi 3

Lanterna Greca del terzo periodo del forno a legna. Notate la raffinata fattura del manico a coda di scorpione.

giovedì 8 ottobre 2009

Karaoke!


Un pò in ritardo, ma ecco la seconda fantastica puntata del nostro Karaoke! Questa volta a scegliere è stata Ciambella, e che scelta! "Seven Nation Army" dei White Stripes! Tutti in coro!
PS, Bart e Millhouse non sono membri dei White Stripes

I'm gonna fight 'em off
A seven nation army couldn't hold me back
They're gonna rip it off
Taking their time right behind my back
And I'm talking to myself at night
Because I can't forget
Back and forth through my mind
Behind a cigarette
And the message coming from my eyes
Says leave it alone

Don't want to hear about it
Every single one's got a story to tell
Everyone knows about it
From the Queen of England to the hounds of hell
And if I catch it coming back my way
I'm gonna serve it to you
And that ain't what you want to hear,
But that's what I'll do
And the feeling coming from my bones
Says find a home

I'm going to Wichita
Far from this opera for evermore
I'm gonna work the straw
Make the sweat drip out of every pore
And I'm bleeding, and I'm bleeding, and I'm bleeding
Right before the lord
All the words are gonna bleed from me
And I will think no more
And the stains coming from my blood
Tell me go back home


lunedì 5 ottobre 2009

Leningrad Day!

Il giorno e' arrivato! La lacca e' pronta, le scarpe appuntite lucidate! Stasera alle 21 Leningrad Cowboys Meet Ciambella e Frittella!